Rallenta la crescita dell’Eurozona

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Nel secondo trimestre il Pil segna un aumento dello 0,3% sul periodo precedente e dell’1,6 rispetto a un anno prima

Il prodotto interno lordo dell’Eurozona, nel secondo trimestre del 2016, è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. Lo comunica Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, nella sua prima stima provvisoria. Nel primo trimestre dell’anno si era registrata una variazione congiunturale di più 0,5% e una crescita annuale dell’1,7%: l’economia dell’area euro segna dunque un lieve rallentamento.

Nell’Europa a 28 paesi, il Pil è cresciuto dello 0,4% su base trimestrale (più 0,5% nel primo trimestre) e dell’1,8% su base annuale (da più 1,9%).

A titolo di paragone, Eurostat ricorda che, nel periodo aprile-giugno il Pil degli Stati Uniti è cresciuto dello 0,3% trimestrale e dell’1,2% annuale.

Tra i paesi membri dell’Ue, la maggiore crescita è stata registrata, rispetto al trimestre precedente, dalla Romania (+1.5%), dall’Ungheria (+1.0%), e dalla Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovacchia (tutte a +0.9%). Pil stabile invece in Francia, Italia e Finlandia.