Con il Prof. Niccolò Abriani, DLA Piper spinge sul Corporate Finance e raggiunge quota 50 partner

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DLA Piper continua a crescere in Italia con l’arrivo del Prof. Abriani in qualità di socio.
Il Prof. Niccolò Abriani, ordinario di Diritto Commerciale all’Università di Firenze e docente alla LUISS, è tra i più autorevoli esperti in Italia di diritto societario e corporate governance con particolare riguardo al sistema dei controlli interni delle società quotate in mercati regolamentati, bancarie ed assicurative. È, inoltre, membro di collegi arbitrali nazionali e internazionali, oltre che commissario giudiziale di concordati preventivi con continuità aziendale.

Il Prof. Niccolò Abriani è stato tra i protagonisti di alcune delle più delicate operazioni di ristrutturazione aziendale e turnaround management degli ultimi anni, tra cui Acqua Marcia, Molino Stucky e Pramac, nonché di alcune tra le più celebri cause di diritto societario, da Lactalis-Parmalat al recente vicenda TIM.

L’arrivo del Prof. Abriani si inserisce nella strategia di sviluppo del team di Corporate Finance guidato da Nino Lombardo e la sua nomina segue l’ingresso di altri due soci Giuseppe Mele da Bonelli Erede e Chiara Anceschi da Freshfields.
Il Prof. Niccolò Abriani sarà figura di riferimento di operazioni straordinarie, domestiche e internazionali, e contribuirà alla strutturazione di strumenti ibridi di equity e debito da utilizzarsi nel comporre complesse capital structure.

Con l’ingresso di Abriani, sale a 50 il numero dei soci di DLA Piper in Italia.
Guidato dai managing partner Bruno Giuffrè e Wolf Michael Khüne, lo Studio conferma la leadership di mercato tra le law firm internazionali presenti nel Paese con un fatturato di Euro 75.7 milioni nel 2017 e oltre 240 professionisti nei due uffici di Milano e Roma.

«Il nostro processo di lateral hiring è focalizzato su eccellenze assolute, riconosciute come tali nel settore in cui operano, proprio come nel caso di Niccolò», commenta Wolf Michael Kühne, Managing Partner di DLA Piper in Italia insieme a Bruno Giuffré, che aggiunge: «Con questo nuovo ingresso lo Studio raggiunge i 50 partner, un numero che testimonia la crescita inarrestabile dello Studio e il consolidamento della sua leadership in Italia».


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