Dalla Lucania alle Alpi gli occhiali sono l’Italia dell’ingegno

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La prima fabbrica di occhiali a Calalzo di Cadore, nel bellunese, cominciò la produzione nel 1878. Da allora, il distretto veneto è arrivato a rappresentare da solo il 70 per cento del mercato mondiale dell’occhialeria di fascia medio – alta e a controllare il 50 per cento della produzione mondiale su licenza dei grandi marchi della moda. Eppure le radici di questa straordinaria specializzazione affondano anche nel Sud Italia. Dove, ancora oggi, tra Avellino, Matera, Salerno e Potenza rimangono alcune fabbriche testimoni dell’origine meridionale degli occhiali da sole. Fu infatti un nobile lucano, Giovan Vincenzo Pinelli, nel XVI secolo, a escogitare un modo per filtrare la luce solare che dava fastidio al suo occhio ferito.

Un accessorio indispensabile tra moda e benessere

C’è chi, come dice Franco Battiato, “mette gli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero” e chi, affascinato dal design, usa lenti neutre solo per il gusto di esaltare il viso con una montatura ardita.  Lungi dal nascondere lo sguardo, un bel paio di occhiali può infatti esaltare il viso più di un trucco ben fatto. Non è un caso che da tempo sceneggiatori e scrittori abbiamo dato una connotazione ai loro personaggi semplicemente dotandoli di un pince-nez, o facendo loro sfilare dal viso i vistosi occhiali da sole.

La maestria di unire scienza ed estetica

Gli occhiali, però, oltre al valore estetico hanno quello incommensurabile di proteggere la nostra vista. Per questo gli artisti dell’occhialeria scelti da Design Italy sono anche tecnici eccellenti, che hanno come obiettivo primario la realizzazione di oggetti belli ma altrettanto utili. La scelta dei materiali è fondamentale: anallergici, facili da pulire, leggeri per non segnare la pelle, con lenti oscurate per proteggere dai raggi dannosi, gli occhiali sono dei veri scudi magici.

L’eleganza in un gesto, la tradizione di Fassamano

Il primo paio di occhiali da presbite per molti è uno choc, il segnale del tempo che passa. Fassamano, che produce tutti i suoi occhiali nel distretto veneto, ha creato un oggetto di design che fa del gesto di portare al naso le lenti un vezzo, invece che una necessità. Cristiana Vannini, designer e art director di Fassamaneria srl, cui fa capo il brand, ha ispirato le forme dei deliziosi occhialini da lettura agli esempi del passato e le ha rese più che mai contemporanee riadattandole in un modello unisex. E grazie alle catenine e agli charms, gli occhiali diventano anche gioielli. Un oggetto iconico creato a regola d’arte.

La perfezione dell’artigiano: 1955 , una data senza tempo

Gli occhiali da sole “Fausta”, scelti da Design Italy, sono gli unici del loro genere ad essere stati esposti alla Triennale del design. Raffaele Ricciuti, amministratore unico dell’azienda che ha due brand, Occhialeria Artigiana e Primus, spiega: “Fausta è il nome della designer, che ha creato il modello di occhiali da sole pensando alle finestre del periodo Romanico e Gotico. Si tratta di forme usate anche nel periodo rinascimentale e ai suoi artisti o artigiani si rifà la nostra filosofia di produzione”. Al rifiorire di arte e mestieri si richiama anche “1955”, data simbolo che in Italia “ha segnato un’epoca di rinascita”. Ma lo sguardo è proiettato al futuro, perché  Ricciardi considera i suoi occhiali “evergreen”, sia per il design, sia perché grazie alla loro altissima qualità sono oggetti che durano nel tempo. Salvare l’ambiente significa creare oggetto che durano con eleganza…