Confindustria ha scelto il nuovo presidente. Una visione “autonomista” è al via?

-

ULTIMO MINUTO  Emanuele Orsini confermato Presidente di Confindustria. Edoardo Garrone ha ritirato la propria candidatura, con una lettera che sottolinea i punti di contrasto.

CONFINDUSTRIA: NON PIÙ CONCERTATIVA, MA AUTONOMISTA 

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

di Francesco Delzio – tratto dal sito Inpiù

Il futuro dell’organizzazione degli imprenditori che oggi sceglie il nuovo presidente
La crisi dei corpi intermedi è inevitabile, o può essere affrontata mediante ruoli e modelli innovativi? Una risposta decisiva verrà dalla nuova leadership di Confindustria che emergerà dal voto del Consiglio Generale di oggi, al termine d’un match elettorale di rara intensità e incertezza.

Oggi lo stato di salute delle imprese italiane è in media molto migliore rispetto a 10 anni fa: superato lo shock della prima globalizzazione fondata sulla competizione di costo, le aziende italiane detengono una quota maggiore di export globale, sono più innovative, generano più utili e occupano più persone. Ma queste “nuove” imprese hanno bisogno di una “nuova” Confindustria, capace di compiere il loro stesso salto. Rispetto alle funzioni storiche della principale organizzazione datoriale, se rimane centrale quella di “sindacato delle imprese” (nonostante i vincoli derivanti dalla visione ideologica di una parte del sindacato), si sta rapidamente sgretolando invece l’importanza della concertazione, a causa della fine del deficit spending su cui il nuovo Patto di stabilità europeo ha apposto il sigillo definitivo. Limitandosi ad attendere la convocazione da parte del Governo ai pochi tavoli formali o informali ancora esistenti, la Confindustria dei prossimi anni rischierebbe di fare la fine della celebre rana che lentamente perde le proprie forze immersa nell’acqua bollente.

Una nuova Confindustria

In questo scenario emerge la necessità di una nuova Confindustria che superi la funzione “concertativa”, realizzando una visione “autonomista”. Con due bussole fondamentali: sviluppare una capacità autonoma di produrre idee e proposte di policy per costruire una nuova agenda di politica economica, fiscale, industriale e sociale, ed esplorare tutte le potenzialità offerte dall’autonomia delle parti sociali per mettere in campo (in autonomia, senza passare dalla volontà della politica) nuovi strumenti in grado di affrontare i deficit di competitività italiani. In particolare, potrebbe conquistare una nuova centralità una Confindustria capace di diventare il “cantiere delle policy” per lo sviluppo, l’innovazione e la qualità sociale dell’intero sistema-Paese, riempiendo il vuoto determinato dalla crisi delle tecnostrutture dei Ministeri e del Parlamento e dalla disintegrazione delle strutture dei partiti. Per questa via Confindustria aumenterebbe il suo peso anche in Europa: dare un respiro europeo al Centro Studi di Confindustria, posizionandolo come centro di analisi di riferimento nella UE per le politiche industriali, consentirebbe agli industriali italiani di iniziare a “giocare all’attacco” a livello comunitario. In Italia, la nuova Confindustria “autonomista” sarebbe il front-runner di un nuovo ruolo delle parti sociali. Smettendo di chiedere alla politica ciò che oggi non può (più) fare, potrebbe promuovere ad esempio un utilizzo innovativo del welfare aziendale per affrontare i gap economici e sociali più complessi del Paese, dalla denatalità all’inefficacia della formazione. Ma questo “salto” può essere realizzato solo cambiando in profondità i modelli organizzativi, oggi troppo simili alle Pubbliche Amministrazioni. Portare il Dna delle imprese in Confindustria: può sembrare un’ovvietà, in realtà è una delle sfide più complesse che attende il nuovo leader dell’aquilotto.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i Comuni pubblicano le liste: come sapere se si hanno i 500 euro e quando arrivano
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’Istat conferma l’inflazione al 4,2%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 19 ott
#3
NEWS
Esenzione bollo auto 2027, chi può ottenerlo e quali sono le scadenze da controllare
di Carolina Bergamaschi • 20 ott
#4
NEWS
Disordini a Milano: hanno rubato ciò che il feed gli aveva promesso. Non è politica, è l’economia della povertà Baby
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 • 18 ott
#5
NEWS
BTP Valore e BTP Valore Insieme, collocamento oltre i 7 miliardi: rendimenti e modalità di sottoscrizione per piccoli risparmiatori
di Carolina Bergamaschi • 20 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
Category: news |
Avatar for Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it

Author:

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
-----------------------------
Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.