Ciclicità 2.0: Green e Digitale

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Le cose stanno migliorando, più o meno. Le economie si stanno lentamente riaprendo e i dati economici mostrano segni incoraggianti di vita. Anche se non è ancora chiaro quanto sarà veloce la ripresa o se ci saranno ricadute diffuse nei casi di COVID-19 e un ritorno alle chiusure economiche, vale la pena considerare cosa fare prima di una potenziale ripresa post-pandemica che, alla fine, si concretizzerà.

In genere, ha senso aumentare l’esposizione ai settori ciclici e alle imprese all’inizio del ciclo economico per poter godere della ripresa che ci attende. Tuttavia, secondo l’esperta di PIMCO, queste regole base potrebbero non essere più applicabili in un’era di cambiamenti dirompenti. Questa volta, gli investitori dovrebbero seguire quello che accade e le misure che i governi stanno applicando per rilanciare le loro economie. Pur essendo uniche e specifiche per ogni Paese o regione, le iniziative politiche viste in gran parte del mondo hanno un insolito numero di punti in comune, con un sostanziale sostegno che ricorre attorno a due grandi temi: il green e il digitale.

I due temi della ripresa secondo Geraldine Sundstrom di PIMCO sono:

  • Green: Il 15 maggio di quest’anno, la Cancelliera Merkel e il Presidente Macron hanno proposto un piano di ripresa economica da 500 miliardi di euro e hanno detto chiaramente: la ripresa sarà diversa e green. Anche la Cina, che negli ultimi due decenni ha fatto affidamento su una spinta infrastrutturale per alimentare la crescita, ha affermato che la ripresa non si baserà su mattoni e malta. E la Corea del Sud, campione dell’export, ha progettato un pacchetto di stimoli focalizzato sulla digitalizzazione e sulla de-globalizzazione. In questo contesto, le batterie e i veicoli elettrici, così come i dispositivi per l’energia solare, sembrano essere i primi candidati a beneficiare di sussidi e della spesa pubblica. Inoltre, è probabile che i governi aumentino le tasse sull’inquinamento, desiderosi di diventare green.
  • Digitale: In un recente blog, PIMCO ha evidenziato i cambiamenti strutturali e comportamentali che potrebbero derivare dalla pandemia di COVID-19, ma questo sarà ulteriormente potenziato dagli sforzi dei governi per competere in un mondo sempre più digitale che vedrà la costruzione di “nuove infrastrutture” basate su 5G, Wi Fi 6, servizi cloud e data center, intelligenza artificiale, big data e smart city. Le aziende vengono inoltre incentivate, sia economicamente che politicamente, a riportare nel proprio Paese una parte della produzione. Ma per far sì che ne valga la pena, le aziende dovranno aumentare l’automazione dei loro processi nel tentativo di ridurre i costi. La domanda di robot dovrebbe subire un forte balzo nei prossimi anni con l’evolversi di queste tendenze e le aziende di robotica e automazione dei processi avranno probabilmente un ruolo importante con il rallentamento dell’integrazione dell’economia mondiale.

I tempi sono cambiati. Potremmo essere in anticipo su una nuova era ciclica o Ciclicità 2.0. Se la precedente era definita dai progetti infrastrutturali, questa seconda si concentra maggiormente sugli elementi immateriali che ci circondano e ci sostengono: sono i chip, non i mattoni, che contano.