Moda e web: nel Report Comin & Partners sul podio Gucci, Armani e Dior

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Gucci, Armani e Dior sono i brand di cui si parla di più in rete. Gucci si conferma anche il marchio al centro del maggior numero di conversazioni online, seguito da Armani e da Dior e Valentino, entrambi ex aequo in terza posizione.

È quanto emerge dalla quarta edizione del Report sulla reputazione del lusso, realizzato da Comin & Partners sulla base dei dati raccolti attraverso la piattaforma di analisi KPI6 e in partnership con Il Foglio della Moda, l’inserto mensile di cultura e industria della moda del Foglio curato da Fabiana Giacomotti.

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Nello studio, basato sulla metodologia del “web e social listening” e relativo al periodo che va da ottobre 2022 a marzo 2023, i brand che crescono di più sono Dior, che negli ultimi sei mesi balza dal nono al terzo posto, e Valentino che scala l’intera classifica e guadagna il podio rispetto all’ultima posizione occupata nella rilevazione precedente.

Il fashion addicted italiano è donna. I giovani più interessati, la GenZ e i Millennials. Oltre la metà dell’audience è donna, sebbene la percentuale sia diminuita rispetto a un anno fa, passando dal 60 al 56%. Gli utenti nati tra il 1997 e il 2012, la cosiddetta GenZ, rappresentano quasi il 50% delle persone coinvolte dalle conversazioni. I Millennials (18-34 anni) sono invece poco più del 35%, mentre il restante 10% del pubblico online è rappresentato dalla Generazione X e dai Boomer (43-77 anni).

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Le micro-community, un nuovo strumento per i brand. Le conversazioni online si sviluppano in particolare all’interno di micro-community. Un fenomeno che le maison possono sfruttare trasformandole in brand-community, ovvero gruppi di persone che fanno da megafono digitale delle iniziative e dei contenuti del marchio attraverso l’utilizzo di hashtag brandizzati.

“La ricerca rileva come la qualità, soprattutto per le nuove generazioni, sia più importante dello stesso brand. I consumatori più giovani, infatti, prestano grande attenzione ai materiali dei prodotti da acquistare: un messaggio forte lanciato alle maison, chiamate a dedicare maggiore spazio a questi aspetti tanto nelle strategie industriali quanto in quelle comunicative”, ha dichiarato Gianluca Comin, Founder e Presidente di Comin & Partners.

“Dallo studio emerge come alcuni nuovi strumenti, come gli hashtag brandizzati, sempre più utilizzati dalle maison, siano fondamentali per fidelizzare gli utenti e stimolare una discussione in rete, che non si sviluppa in seguito al post di un marchio ma in modo spontaneo tra i consumatori online. Un fenomeno interessante, destinato ad influenzare in maniera significativa le politiche di comunicazione digitale delle aziende”, ha commentato Gianluca Giansante, Partner di Comin & Partners.

“La ricerca evidenzia come sia fragile, e allo stesso tempo potente, la reputazione online, e quanto sia facile perderla o vederla deviare. Per questo, è necessario che venga presidiata da specialisti e non affidata in alcun aspetto, soprattutto nei testi, all’intelligenza artificiale. Per il momento, almeno”, ha concluso Fabiana Giacomotti.

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