Eurovita. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, ma per ora non ci sono indagati

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su Eurovita, posta in amministrazione straordinaria dalle autorità italiane e gestita da un commissario, Alessandro Santoliquido. L’indiscrezione è stata anticipata da Reuters che ha raccolto la testimonianza di due fonti a diretta conoscenza della vicenda.

Secondo Vincenzo Giudice di intermediachannel.it al momento non sarebbe stato individuato alcun reato e non ci sarebbero indagati, anche se l’indagine della Procura di Milano per reati finanziari è aperta e potrebbe portare successivamente all’accertamento di eventuali accuse. Reuters informa che nessuno ha voluto al momento rilasciare commenti.

Eurovita, controllata dal fondo britannico Cinven, ancora oggi azionista di maggioranza, a fine gennaio è diventato il primo assicuratore italiano ad essere posto in amministrazione provvisoria dall’Autorità di Vigilanza che ha nominato a sovrintendere la società il commissario straordinario Alessandro Santoliquido.

Come ci ricorda Marco Contini sullo stesso sito, Eurovita di fatto aveva un coefficiente di solvibilità già ben al di sotto del 150% a fine 2021 e questa congiuntura negativa ha fatto scendere l’indicatore sotto il minimo regolamentare del 100% – da qui il commissariamento deliberato dall’Ivass a fine gennaio. Un problema quindi amplificato sia dal crollo della raccolta dei premi che da evidenti casi di malagestio della società che hanno generato la corsa ai riscatti generando negli investitori poco informati un panic selling da manuale.

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In pratica si è persa la fiducia sul settore, questo è il vero guaio e la fiducia sarà difficile da recuperare almeno nell’immediato teso che comunque i riscatti delle polizze vita ci sono anche nelle altre compagnie (visti i dati Ania) ma con minor effetto sui conti e sul Solvency, merito di gestioni più accorte ed accurate.

Le debolezze di Eurovita

Nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria, la Banca d’Italia ha affermato che la crisi di Eurovita è stata aggravata da “specifiche debolezze strutturali di quella compagnia di assicurazioni”. La Banca d’Italia ha elencato “gestione del rischio inadeguata, capitale limitato e disimpegno degli azionisti”.

Il piano di salvataggio della compagnia è in fase di definizione e il blocco dei riscatti dovrebbe finire a fine mese. Pochi giorni fa il presidente dell’Ivass Luigi Federico Signorini ha fatto più volte riferimento al caso Eurovita nella relazione annuale dell’Istituto: salvo sorprese gli asset della compagnia dovrebbero essere suddivisi tra Intesa Vita, Generali, Poste, Unipol e Allianz.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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