WebLabel per la moda sostenibile, il nuovo passaporto digitale di REMIRA

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L’industria della moda inquina, e parecchio: si stima infatti che sia responsabile del 10% delle emissioni globali di carbonio, più del totale di tutti i voli internazionali e del trasporto marittimo messi insieme, e del 20% dell’inquinamento globale dell’acqua potabile. Un dato positivo però c’è: secondo il rapporto “How Brands Can Embrace he Sustainable Fashion Opportunity” di Bain & Company e WWF Italia, il 65% dei consumatori dichiara di avere a cuore l’ambiente e, per questo motivo, le tendenze di acquisto nel settore moda dei consumatori in tutto il mondo saranno sempre più dettate da scelte che favoriscono pratiche più sostenibili.

Proprio a tutela dell’ambiente e degli interessi dei consumatori stessi, gli operatori della filiera della moda ultimamente stanno prestando particolare attenzione agli aspetti ecologici della produzione per garantire una maggiore durabilità e il riutilizzo dei prodotti, da ricercare nell’eco-design e nell’uso di materie prime riciclate. Ma in che modo? Tra le azioni previste figura l’introduzione del Passaporto Digitale dei Prodotti (anche chiamato DPP o Digital Product Passport), una soluzione per permettere a tutti gli stakeholder, compresi i consumatori, di comprendere meglio i prodotti che vengono acquistati e il loro impatto.

Un primo passo è stato compiuto da REMIRA, gruppo internazionale specializzato in soluzioni intelligenti per la supply chain e il commercio omnicanale nel settore della moda e del lusso, che ha ideato WebLabel, l’applicazione software che risolve, in modo semplice ed efficace, i principali problemi legati all’attività di realizzazione delle etichette, come il rischio di ricevere spiacevoli sanzioni o blocchi alla dogana dovuti a un’errata applicazione delle norme degli specifici mercati di destinazione.

WebLabel, utilizzato già da importanti brand nel mondo della moda come Ermanno Scervino, Guess, Luisa Spagnoli, Peuterey e molti altri, permette non solo di generare in modo digitale e in pochissimo tempo una corretta e aggiornata etichetta conforme alle norme degli specifici mercati di destinazione, ma anche una gestione conforme dell’etichettatura per elementi particolari quali pelli, pellicce, decorazioni in piuma e una traduzione automatica di tutte le descrizioni disponibile in 42 lingue. Inoltre, vi è l’opportunità di produrre etichette con diversi tipi di layouts e dimensioni, appoggiandosi al servizio stampa presso fornitori delocalizzati, logistiche o centri stampa.

“Il Passaporto Digitale permette, attraverso un QRCode, di accedere anonimamente ad una pagina web in cui sono presenti tutte le informazioni del prodotto. Per non rallentare la filiera, è importante però che la raccolta di informazioni e la loro pubblicazione avvenga senza particolari sforzi organizzativi o necessità di informazioni aggiuntive da parte dei singoli marchi. È proprio grazie alla solida esperienza maturata con WebLabel che REMIRA sta raccogliendo questa nuova sfida – afferma l’Ingegnere Paolo Borgiotti, Senior consultant di REMIRA – Attraverso i software proprietari che gestiscono la supply chain è possibile ricavare le informazioni necessarie e alimentare in maniera automatica il database mediante il quale sono compilate le pagine web necessarie per il Passaporto Digitale. Con WebLabel il nostro obiettivo è contribuire a rendere il mondo della moda più sostenibile verso un’economia più circolare, fornendo, al tempo stesso, nuove opportunità commerciali agli attori economici, aiutare i consumatori nel fare scelte sostenibili e consentire alle autorità di verificare il rispetto degli obblighi di legge.”