Adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita

-

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia che adegua i requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2025-2026. Va ricordato come tale meccanismo, introdotto nel 2009, è uno dei due correttivi automatici presenti nel
nostro ordinamento previdenziale per fronteggiare il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione insieme alla revisione periodica dei coefficienti di trasformazione del contributivo.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

L’adeguamento avviene con cadenza biennale e, così come sottolinea la Ragioneria Generale dello Stato, il loro agire in modo combinato costituisce un importante fattore di stabilizzazione della spesa pensionistica. Il funzionamento del meccanismo dell’indicizzazione dell’età pensionabile alla speranza di vita, considerao come riferimento l’età di 65 anni e fa riferimento alla media dei valori registrati nei singoli anni del biennio di riferimento rispetto alla media dei valori registrati nei singoli anni del biennio precedente. La normativa prevede poi che gli adeguamenti non possono essere superiori a tre mesi, salvo recupero in sede di adeguamento o di adeguamenti successivi e che gli stessi adeguamenti non sono effettuati nel caso di diminuzione della speranza di vita, salvo recupero in sede di adeguamento o di adeguamenti successivi.

Secondo quelle che sono ora le evidenze fornite dall’Istat che certifica una variazione negativa della speranza di vita (-0,11 di anno, pari ad un mese), registrata dalla popolazione residente all’età di 65 anni corrispondente alla differenza tra la media dei valori registrati negli anni 2021 e 2022 e la media dei valori registrati negli anni 2019 e 2020, il decreto prevede ora, per la terza volta consecutiva che dal 1 gennaio 2025, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici non sono ulteriormente incrementati.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Rimane allora invariata l’età per la pensione di vecchiaia a 67 anni. Va invece ricordato come fino al 2026 il legislatore ha sospeso dal 2019 l’adeguamento scattato dal 1° gennaio 2019 e i successivi tre adeguamenti previsti negli anni 2021, 2023 e 2025 con riferimento, ai soli requisiti per la pensione anticipata che rimangono quindi invariati per tutto il periodo (42 anni e 10 mesi e 41 anni e 10 mesi le donne,) sino al 31 dicembre 2026 Con riferimento alla pensione anticipata si è però introdotta la finestra mobile trimestrale.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza
Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch