La sfida energetica dell’alimentazione dei chip IA

-

Il ritmo di adozione dei software di intelligenza artificiale (AI) è uno dei più rapidi che i mercati abbiano mai visto. I Large Language Model (LLM) utilizzati da ChatGPT e da altri bot simili per generare conversazioni simili a quelle umane sono solo una delle tante nuove applicazioni di AI che si basano sul “calcolo parallelo”, il termine utilizzato per descrivere l’enorme lavoro di calcolo svolto da reti di chip che eseguono molti calcoli o processi contemporaneamente. Al centro dell’infrastruttura di IA ci sono le GPU (unità di elaborazione grafica) che eccellono nel lavoro di calcolo parallelo specializzato e ad alte prestazioni richiesto dall’IA. Tutta questa potenza di elaborazione si traduce in un maggiore consumo energetico e in una maggiore produzione di calore rispetto alle controparti CPU (unità di elaborazione centrale) utilizzate nei PC.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Piccoli chip, notevole impatto sui data center

Le GPU di fascia alta sono circa quattro volte più dense di energia rispetto alle CPU. Ciò comporta nuovi problemi significativi per la pianificazione dei data center, poiché l’alimentazione originariamente calcolata è ora solo il 25% di quella necessaria per far funzionare i moderni data center AI. Anche i data center hyperscale all’avanguardia utilizzati da Amazon, Microsoft e Alphabet per il cloud computing sono ancora basati sulle CPU. A titolo di esempio, il chip A100 attualmente in dotazione a Nvidia ha un consumo energetico costante di circa 400 W per chip, mentre l’assorbimento di energia del suo ultimo microchip, l’H100, quasi raddoppia, con un consumo di 700 W, simile a quello di un microonde. Se un data center hyperscale completo con una media di un milione di server sostituisse i suoi attuali server CPU con questo tipo di GPU, la potenza necessaria aumenterebbe di 4-5 volte (1500MW) – equivalente a una centrale nucleare!

Questo aumento della densità di potenza significa che questi chip generano anche un calore significativamente maggiore. Di conseguenza, anche i sistemi di raffreddamento devono diventare più potenti. Cambiamenti di potenza e di raffreddamento di tali dimensioni richiederanno progetti totalmente nuovi per i futuri data center guidati dall’intelligenza artificiale. Ciò crea un enorme squilibrio tra domanda e offerta per l’infrastruttura di chip e data center sottostante. Considerando il tempo necessario per costruire i data center, gli esperti del settore prevedono che siamo ai primi inizi di una modernizzazione decennale dei data center finalizzata a renderli più intelligenti.

Paolo Borzacchiello, Usa il cervello, mercoledì 11 novembre 2026 ore 20.30 a Lugano: acquista il biglietto su biglietteria.ch

Cambiamenti strutturali di questa portata comporteranno aggiornamenti massicci non solo dei chip e dei server, ma anche dell’infrastruttura elettrica che fornisce loro l’energia per funzionare.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Il raffreddamento dei data center è fondamentale per garantire elevate prestazioni del sistema e prevenirne il malfunzionamento. Le soluzioni HVAC tradizionali, che utilizzano l’aria condizionata e le ventole per raffreddare l’aria nelle sale server dei data center, sono sufficienti per le CPU i cui server rack gestiscono densità di potenza comprese tra 3 e 30 kW, ma non per le GPU, le cui densità di potenza superano facilmente i 40kW. Poiché i più recenti rack delle GPU superano questi livelli di potenza, il raffreddamento aggiuntivo a liquido è (ancora una volta) in primo piano. Questi sistemi consentono una dissipazione del calore ancora più elevata a livello di rack di server o di chip, perché i liquidi hanno una maggiore capacità di catturare il calore per unità di volume rispetto all’aria. Tuttavia, alcune delle sfide più importanti per il raffreddamento a liquido sono: 1) la mancanza di progetti e componenti standardizzati per questi sistemi, 2) le diverse opzioni tecnologiche, come il raffreddamento dei chip o dei rack, e 3) i costi elevati per i tubi e le misure per prevenire le perdite.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Previsioni sulla rivoluzione dell’IA e il suo impatto sui requisiti energetici dei data center

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale richiederà una completa reingegnerizzazione dell’infrastruttura dei data center dall’interno per soddisfare le esigenze energetiche molto più elevate della nuova tecnologia AI. Ciò comporterà un forte aumento della domanda e degli investimenti per i data center con applicazioni di calcolo a basso consumo, soluzioni HVAC e di gestione dell’energia efficienti dal punto di vista energetico: tutte queste soluzioni per l’efficienza energetica dei Big Data sono aree di investimento chiave.

I profitti delle aziende che forniscono soluzioni di efficienza energetica ai data center dovrebbero registrare una forte crescita. Ciò ha portato anche a una rivalutazione del mercato. Visto il forte slancio e i driver strutturali sottostanti, apprezziamo particolarmente questa parte dell’universo degli investimenti smart energy. Riteniamo inoltre che questo settore possa essere avulso da una potenziale recessione, in quanto la spesa per i tanto necessari data center e per le relative soluzioni di efficienza energetica non dipenderà dal ciclo economico.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensione a 64 anni con 36 di contributi, cosa c’è davvero nella manovra: chi può uscire e quando si saprà
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#2
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, la manovra cambia la rivalutazione: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio fascia per fascia
di Caterina Chiarelli • 2 nov
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, nel 2027 milioni di pensionati perderanno fino a 1300 euro all’anno con la rivalutazione
di Carolina Bergamaschi • 4 nov
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, da domani i 500 euro: dove usarla, lo sconto del 15% e cosa fare entro il 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 3 nov
#5
LMF PREVIDENZA
Rivalutazione pensioni 2027, emendamenti entro il 17 novembre: cosa può cambiare sopra i 2.447 euro
di Caterina Chiarelli • 5 nov
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch