Lo scandalo del Principato di Monaco: Claude Palmero, ex amministratore del principe, cacciato dal palazzo, si vendica 

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Principato di Monaco — 
I giornalisti investigativi di Le Monde Gérard Davet e Fabrice Lhomme hanno pubblicato un’inchiesta “esplosiva” il cui protagonista è l’ex amministratore del patrimonio della famiglia del principe Alberto, Claude Palmero.

Cacciato dal Palazzo del Principe, Claude Palmero, ex amministratore del patrimonio personale e delle finanze pubbliche del Principe Alberto II, ha portato con sé cinque quaderni di appunti riservatissimi raccolti in anni e anni al servizio della famiglia Grimaldi, con i quali forse intende vendicarsi del trattamento subìto, pubblicando gli aspetti più imprevedibili della vita a palazzo.  La settimana scorsa il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato un primo documento che rivela le spese sostenute dalla famiglia del principe, ma che cosa salterà fuori ancora dalla “gola profonda” di questo inaffidabile funzionario?.

Dopo aver dedicato negli anni passati il loro tempo a indagini sui presidenti della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, François Hollande ed Emmanuel Macron, Gérard Davet e Fabrice Lhomme si interessano da diversi anni anche al Principato di Monaco. “Sapevamo che c’era un contesto locale abbastanza pesante in termini di politica e giustizia di polizia” affermano “ma provavamo una sorta di frustrazione, la sensazione di vedere solo la punta dell’iceberg. Ci rendevamo conto che ci sfuggivano molte delle cose che stavano accadendo nell’ombra. Ci siamo detti che dovevamo perseverare e tornare sul campo per parlare con la gente.”

Sembra che tutto abbia avuto inizio nel 2001, quando il padre di Claude Palmero arrivò al servizio del Principe Ranieri III e prese possesso della contabilità, arrivando a poco a poco a conquistare la fiducia del principe Ranieri e poi quella del figlio Alberto, che confermò poi l’incarico a Claude Palmero.

Una delle prime indiscrezioni rese pubbliche in questi giorni riguarda i due figli illegittimi riconosciuti da Alberto: Jazmin Grace Grimaldi e Alexandre Coste Grimaldi. Il Principe li riconobbe ufficialmente diversi anni dopo ed entrambi, secondo quanto hanno scoperto i giornalisti che hanno condotto l’indagine “saranno associati alla sua eredità”. Un’eredità finanziaria soprattutto. Da questa indagine apprendiamo che Jazmin Grace percepisce l’equivalente di 79mila euro a trimestre e che nel 2017 la giovane possedeva un appartamento a New York, acquistato per tre milioni di dollari con l’intervento “tecnico-amministrativo” di Palmero.

Per Alexandre Coste Grimaldi, l’inchiesta rivela che è stata stipulata un’assicurazione antirapimento e che per sua madre Nicole il principe Alberto ha finanziato l’apertura di un negozio a Londra per una cifra di “350.000 euro”. Inoltre a lui sarebbe stato intestato un “pied à terre”, sempre tramite l’intermediazione di Palmero. Oltre a tali spese, quest’ultimo precisa di aver retribuito anche due dipendenti della Sig.ra Coste.

Sul fronte immobiliare, Le Monde segnala in particolare che il principe Alberto II ha pagato un “supplemento” per l’acquisto da parte della principessa Stéphanie di un appartamento per 30 milioni di euro, un prezzo “ben al di sopra del mercato”. Per non tacere anche di alcune spese della principessa Caroline, tutto sommato meno … invasive.

Infine un’altra dettagliata indiscrezione sull’appannaggio della moglie del principe, la principessa Charlene: secondo Le Monde, “nel 2023, la dotazione annuale totale di sua moglie si avvicinava a 1,5 milioni di euro, quella concessa a Caroline superava i 900.000 euro e quella a Stéphanie ammontava a circa 800.000 euro”. Importi che comunque il principe aveva pieno diritto di ripartire come desiderava. Il tema ha iniziato a diventare ingestibile quando Claude Palmero ha deciso di intralciare le decisioni della famiglia, intervenendo sempre più spesso nel giudicare soggettivamente le finalità dei passaggi di denaro che era richiesto di eseguire.

Dopo le rivelazioni scaturite da questa indagine, il principe Alberto ha dichiarato: “Le prerogative di Claude Palmero non lo autorizzavano a parlare in mio nome, cosa che faceva sempre più regolarmente, rifiutandosi anche, a volte, di trasmettere le mie decisioni. I suoi doveri gli imponevano un’assoluta discrezione, che le sue dichiarazioni pubbliche violavano. Gli imponevano anche una lealtà nei miei confronti che le ultime inaccettabili affermazioni hanno calpestato. Allontanando il Sig. Palmero, ho esercitato la facoltà di scegliere un altro amministratore immobiliare di mia fiducia .Gli eventi hanno confermato come questa decisione fosse quella giusta”.

Secondo l’avvocato del principe, Jean-Michel Darrois, potrebbero esserci dei giri di denaro poco chiari basati su trucchi fiscali fra le imposte francesi e le somme monegasche gestite da Claude Palmero, fino a ipotizzare un reato di appropriazione indebita. Aspettiamo l’intervento del giudice per valutare la portata di queste accuse.

“Non sono né corrotto né un ladro, tutte cose inverosimili di cui la famiglia del principe, alla quale mi sono dedicato per due decenni, ora mi accusa ingiustamente” dichiara Claude Palmero.