Alla scoperta delle fabbriche e del mondo dei tessuti con TIPO Prato – Turismo Industriale Prato

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Quante storie si potrebbero narrare sulle stoffe di Prato? Com’è nata la produzione di qualità che oggi rende la città toscana dei tessuti famosa nel mondo? Ce lo raccontano le fabbriche.

Prato lancia TIPO (Turismo Industriale Prato), un progetto immersivo ed esperienziale che si propone come modello di riferimento per il turismo industriale. Nell’ultimo weekend del mese, a partire dal 25 e 26 settembre e fino a marzo 2022, i visitatori saranno guidati in un viaggio alla scoperta del più grande centro tessile europeo e del suo territorio, dove i giovani restano, perché la qualità di vita è elevata e si guarda a un futuro di innovazione. Prato in questo momento sta vivendo un grande processo di trasformazione urbanistica e sociale, che questo nuovo progetto coglie e racconta in una chiave nuova.

Si parte questo fine settimana con i primi percorsi e le prime attività di turismo industriale. Saranno proprio le fabbriche a raccontare Prato, città del Museo del Tessuto, del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci e del Mumat – Museo delle macchine tessili, come modello di imprenditorialità, cura dell’ambiente e progettazione culturale. Nelle visite guidate si parlerà degli inizi della manifattura, motore del territorio pratese e si scopriranno le aziende oggi apprezzate per qualità e varietà dei lavorati e per l’investimento in processi produttivi rispettosi della natura, che puntano al riuso della materia prima e all’economia circolare. Proprio per la sua attenzione all’ecologia Prato è diventata “Città per la circolarità”, insieme a Milano e a Bari.

Un “dentro e fuori” dalle fabbriche, passando dalle archeologie industriali agli stabilimenti in attività, tra eventi culturali, spettacoli, trekking urbano e momenti per le famiglie, per toccare con mano i tessuti e la loro storia. Ogni sabato saranno proposti spettacoli in luoghi suggestivi della produzione tessile e la domenica ci si muoverà sul territorio provinciale, alla scoperta del patrimonio di architettura industriale e di ex fabbriche rigenerate con progetti di innovazione urbana. Previsti anche laboratori didattici per bambini nei musei aderenti al progetto (Museo del Tessuto, Centro Pecci e Mumat di Vernio) e degustazioni con i prodotti tipici in collaborazione con EATPrato.

TIPO è promosso da Comune di Prato, Museo del Tessuto, Fondazione CDSE Centro di Documentazione Storico Etnografica; Comuni di Cantagallo, Carmignano, Poggio a Caiano, Montemurlo, Vaiano, Vernio; in collaborazione con ACTE (Associazione Comunità Tessili Europee), Visit Tuscany, Prato Turismo e Fonderia Cultart per la parte artistica.

IL PROGRAMMA DI SABATO 26 E DOMENICA 26 SETTEMBRE

In programma sabato 25 settembre, alle ore 21, la visita all’ex Rifinizione Zenith, in Via Rubieri, 43, seguita dallo spettacolo Pojana e i suoi fratelli, organizzato da Fonderia Culart, di e con Andrea Pennacchi, attore padovano, volto noto di Propaganda Live, con le musiche dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato. I fratelli maggiori di Pojana: Edo il security, Tonon il deraMzzatore, Alvise il nero e altri, videro la luce all’indomani del primo aprile 2014. Mentre Franco Ford detto “Pojana” era già nato. Lo spettacolo, tratto dal libro di Pennacchi Pojana e i suoi fratelli, racconta le storie del nordest che fuori dai confini della Padania nessuno conosceva (Ingresso: 15 € + dp; biglietti su Ticketone.it e nei punti vendita del circuito. Per partecipare è necessario il green pass, i posti sono limitati e distanziati. Per info: 338.10157329).

L’acqua, motore dell’industria pratese, sarà al centro dell’itinerario guidato in calendario domenica 26 settembre, con l’escursione Dal Cavalciotto di Santa Lucia alla Gualchiera di Coiano, un percorso adatto a tutti, della durata di 3 ore, con partenza alle ore 10 del mattino. Dal Cavalciotto di Santa Lucia, uno dei monumenti più importanti e rappresentativi della Prato laniera, il trekking urbano porterà tra gli orti e i giardini, lungo la più grande gora pratese, il Gorone, fino a raggiungere la Gualchiera di Coiano, uno dei gioielli dell’archeologia industriale tessile cittadina (max 25 persone. Costo di partecipazione: 10 €, gratuito per bambini fino a 10 anni. Biglietti su coopculture.it. Info: 0574.1837859 o [email protected]).

La giornata proseguirà al Museo del Tessuto con il laboratorio sulla lavorazione del feltro “Feltro a due mani”, pensato per bambini dai 4 ai 6 anni. I più piccoli impareranno, giocando, a trasformare la lana per arrivare a un prodotto finito, una composizione astratta fatta con le loro mani (max 25 persone. Costo di partecipazione: 10 € per bambino + accompagnatore. Biglietti su coopculture.it.

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