Permessi di soggiorno. La Direttiva europea sui soggiorni di lungo periodo resta invariata

Il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di interrompere i negoziati sugli emendamenti alla Direttiva UE sui soggiorni di lungo periodo del 2003 a seguito dell’opposizione di un numero limitato di Stati membri dell’UE. Nonostante questo sviluppo, gli Stati membri dell’UE possono continuare a modificare i propri regimi nazionali di soggiorno di lungo periodo (se ne hanno uno) come ritengono opportuno.
A seguito di questa decisione, è improbabile che i negoziati riprendano e l’attuale direttiva UE sui soggiorni di lungo periodo non sarà modificata nel prossimo futuro.

La situazione

A seguito di questa decisione, l’attuale direttiva UE sui soggiorni di lungo periodo non verrà modificata nel prossimo futuro.
Questo risultato costringe i cittadini stranieri a continuare a dare priorità ai vari regimi nazionali di soggiorno a lungo termine, aumentando il rischio di un approccio frammentato e incoerente alla politica di residenza a lungo termine in tutta Europa.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Direttiva originaria

La Direttiva UE sui soggiorni di lungo periodo è stata adottata nel 2003 per facilitare l’integrazione, l’accesso al mercato del lavoro e la mobilità all’interno dell’UE.
Le modifiche proposte fanno parte di tentativi risalenti all’aprile 2022 di rivedere la direttiva originale e renderla più attraente per i cittadini stranieri, che attualmente tendono a scegliere programmi nazionali di soggiorno di lungo periodo rispetto all’equivalente UE. Tra gli altri obiettivi, gli emendamenti proposti miravano a:
– Allentare le condizioni di ammissibilità per i richiedenti soggiorno di lungo periodo nell’UE, anche rendendo più semplice per i cittadini stranieri ottenere residenza in più Stati membri dell’UE e consentendo una gamma più ampia di tipologie di soggiorno (compresi soggiorni come studente, dipendente distaccato o beneficiario di soggiorni internazionali di protezione).
– Aumentare i diritti alla mobilità in Europa per i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
– Migliorare l’integrazione nel mercato del lavoro dei titolari di permesso, anche riducendo gli ostacoli legati al lavoro alla circolazione verso altri Stati membri dell’UE (ad esempio, rimuovendo i requisiti di test del mercato del lavoro).

Al momento appare improbabile che i negoziati riprendano nel prossimo futuro. Le condizioni di ammissibilità e i diritti dei titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rimarranno invariati.

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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